Ecco come siamo

Quando venisti a prendermi ero così piccolo, entrai nella tua mano. Dicesti che ero il più bello della cucciolata. Mi portasti a casa. Un bimbo, tuo figlio, mi accettò con gioia. Divenimmo amici. Cresciuto mi insegnasti il gioco della caccia. Mi dicevi: Bravo! Qualcuno ti chiedeva : Lo vendi? Rispondevi "NO" e il mio cuore di cane ne gioiva, io ti amavo, anche se mai mi facevi una carezza. Gli anni sono passati; son diventato cieco, sordo, malandato, dimenticato, solo; con poco pane e acqua. Quando ti sento passare il mio cuore di cane freme di gioia. Vorrei venirti incontro ma son legato e la catena è corta. Stasera hai detto al figlio, ormai divenuto uomo:" Domani uccido il cane o lo abbandono, non serve più, è un peso morto". Signore Iddio, fai che stanotte io muoia sotto il suo tetto, che egli non debba sentire il rimorso del suo gesto"



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2 Comments:

azzurra ha detto...

agghiacciante per una come me!
....
seraena notte!
un sorriso
azzurra

Spyke ha detto...

@azzurra
purtroppo anche per me!
ciao,ti auguro una buona notte...

L'aforisma della settimana: La maggior parte delle persone che hanno un cane, alla lunga imparano ad obbedire al loro amico a quattro zampe.(Robert Morley)